IL LINGUAGGIO DEGLI ALBERI

Gli alberi sono da sempre portatori di messaggi che parlano all’interiorità dell’uomo. L’umanità di oggi fatica, purtroppo, a cogliere quei profondi significati che fanno del regno vegetale il luogo per eccellenza nel quale trovare

benessere e il perfetto punto d’unione tra Cielo e Terra, tra materia e spirito: con le loro radici le piante sono ancorate al terreno, dal quale ricavano nutrimento e stabilità; con le foglie tendono verso l’alto e la luce.

Anticamente la vita dell’uomo dipendeva esclusivamente dai cicli naturali, non solo per quanto riguardava l’approvvigionamento di cibo ma anche nel cogliere i significati spirituali che le trasformazioni della natura, vissute seguendo il respiro dell’anno, rammentavano continuamente.

In tutte le tradizioni antiche, presso gli sciamani, i celti, nella mitologia greca, nelle organizzazioni esoteriche e persino nella simbologia buddista e cristiana si fa riferimento agli alberi i quali, di volta in volta, sono stati venerati, assimilati a divinità, utilizzati come simboli o considerati punti di collegamento tra due mondi. Un simbolo universalmente conosciuto in numerose tradizioni è L’albero della Vita, archetipo di immortalità, di nascita e rinascita, di sapienza e conoscenza.

Ad ogni albero è possibile ricollegare un particolare significato simbolico ed archetipico che la mente dell’uomo moderno fatica a comprendere ma che il cuore aperto non esita a riconoscere. Ecco una selezione degli alberi più conosciuti:

QUERCIA: Antico simbolo di forza e solidità, collegato al rispetto dei valori universali. Il fiore di Bach ricavato dalla quercia aiuta ad allentare il senso del dovere.

CIPRESSO: Simbolo di immortalità, la sua forma stretta ed allungata sembra indicare il cielo. Non a caso viali di cipressi si trovano spesso vicino ai cimiteri, per confortare le anime terrene, rammentando il luogo nel quale i defunti continuano a vivere.

MANDORLO: E’ il primo albero a fiorire in primavera e simboleggia perciò la nascita e la resurrezione.

MELOGRANO: Simbolo di prosperità, abbondanza, fertilità ed energia vitale.

FICO: Menzionato in numerosi testi religiosi, è simbolo di vita, nascita, conoscenza, abbondanza e fecondità.

PIOPPO: Albero importante per la mitologia greca, le sue foglie sembrano tremare ad ogni alito di vento. Dalle sue infiorescenze si ricava un fiore di Bach indicato per le paure vaghe e indefinite e per le forme di ipersensibilità.

LARICE: Albero cosmico, considerato in grado di unire cielo e terra. Dai suoi fiori si ottiene un rimedio di Bach che aiuta chi si sente insicuro e ha paura di sbagliare.

SALICE: Albero legato all’acqua, è simbolo dell’energia femminile. Il salice piangente è legato ai concetti di castità e purezza. Il fiore di Bach è indicato nei casi di vittimismo.

Nelle tradizioni popolari, ad ogni nuova nascita, si era soliti piantare un albero. Per creare una continuità con il bambino appena venuto al mondo vi era l’usanza di scavare una buca, seppellire la placenta e piantare un albero, possibilmente da frutto, un pero per i maschi e un melo per le femmine. I frutti maturi avrebbero rappresentato per il bambino un importante cibo carico di energia.

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