GLI ANTINFIAMMATORI NATURALI

Cosa fare quando il dolore diventa fastidioso? E quando l’infiammazione prende il sopravvento? Si può ovviamente optare per un farmaco di sintesi, che toglierà il sintomo in tempi brevi, accompagnato però spesso da problemi gastrici e da altre controindicazioni meno immediate ed evidenti; oppure si può investigare l’origine del problema e contemporaneamente scegliere un antinfiammatorio naturale.

La natura viene in nostro soccorso con numerose piante, tradizionalmente conosciute per le loro proprietà antinfiammatorie, delle quali anche gli studi scientifici più moderni hanno dimostrato l’efficacia.

L’artiglio del diavolo (Harpagophytum procumbens) è una pianta perenne di origine sudafricana. La sua radice è ricca di glicosidi iridoidi (arpagoside, isoarpagoside, arpagide e procumbide) dalle proprietà antiinfiammatorie, analgesiche, antireumatiche e amare. Studi farmacologici hanno dimostrato effetti analgesici periferici comparabili all’aspirina, un’attività antinfiammatoria paragonabile a quella del cortisone ed efficacia nell’alleviare condizioni reumatiche ed artritiche.

I fiori di camomilla (Matricaria recutita), ricchi di oli essenziali terpenoidi, soprattutto bisabololo e camazulene, hanno mostrato nel corso di studi sperimentali attività antinfiammatoria, calmante, antispastica, tonica, febbrifuga ed emmenagoga.

Il salice bianco (Salix alba) è un albero della famiglia delle Salicaceae. Si utilizzano le cortecce contenenti, oltre alla salicina, circa 8-20 % di tannini. Il vero principio attivo non è però la salicina bensì la saligenina, che conferisce al salice proprietà antipiretiche, antiinfiammatorie e antidolorifiche.

L’Arnica montana è una pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae i cui fiori contengono lattoni sesquiterpenici (elenalina) ad attività antinfiammatoria. Da sempre questa pianta viene utilizzata esternamente in caso di traumi, ferite non aperte, ematomi, infiammazioni, emorroidi, reumatismi ed edemi.

77100618 – group flowers of the arnica montana on a blurry background of rocks and snowfield in the tatra mountains

La spirea (Filipendula ulmaria) è una pianta utilizzata dalla medicina popolare per trattare gli stati febbrili e i dolori reumatici. I suoi fiori contengono derivati salicilici ad azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica.

Il frutto dell’ananas (Ananas comosus), prevalentemente conosciuto per le sue proprietà drenanti, vanta anche interessanti effetti antinfiammatori, soprattutto a livello delle vie aeree (sinusite, bronchite) e urinarie.

Il rizoma della curcuma (Curcuma longa), normalmente in commercio sotto forma di polvere gialla, utilizzata anche per la preparazione del curry, è ricchissimo di curcumina la quale, oltre a stimolare l’attività del fegato e della cistifellea, svolge una potente azione antiossidante e antinfiammatoria.

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