SUPERFOOD: MODA O PANACEA?

Con il termine Superfood si intendono alimenti che contengono nutrienti in quantità superiore rispetto ai cibi tradizionali. A periodi, alcuni di questi cibi salgono prepotentemente alla ribalta e vengono proposti dalle pubblicità come indispensabili per il benessere e risolutivi di una lunga lista di malattie e problematiche. Cosa c’è di vero dietro queste abili campagne di marketing?

Ecco una carrellata dei più famosi superfood e delle loro proprietà nutrizionali.

Il tè Matcha (Camellia sinensis), originario del Giappone, si presenta generalmente come una polvere dal bel colore verde, ricavata dalle foglie della pianta. La sua fama deriva dall’alto contenuto di antiossidanti, polifenoli (catechine) e caffeina che lo rendono ottimo per contrastare lo stress ossidativo, come tonico e stimolante, antiage cutaneo e lenitivo. Il tè Matcha viene utilizzato anche in cucina, nella preparazione di smoothie e nella realizzazione di biscotti, torte o altre preparazioni che acquisiscono così una bellissima colorazione verde.

Le bacche di Acai sono i frutti della palma Euterpe oleracea, albero originario del Sud America e utilizzato in tutte le sue parti nella medicina tradizionale brasiliana per trattare tantissime patologie. L’appellativo di “superfruit” dipende dall’alta concentrazione di nutrienti e vitamine dal potente potere antiossidante contenuti nelle bacche. La polpa di Acai fornisce un olio ricco di fitosteroli, tannini e acidi fenolici, altamente apprezzato in cosmesi per le sue proprietà anti-age.

Le bacche di Goji (Lycium barbarum), conosciute in Cina come “Bacche della longevità”, contengono macronutrienti (carboidrati, proteine complete, grassi) e oltre venti minerali e vitamine. Contrastando lo stress ossidativo si rivelano ottime nel rinforzare il sistema immunitario e nel prevenire le malattie da degenerazione.

La Moringa (Moringa oleifera) è un albero diffuso nelle regioni a clima tropicale. Le sue foglie contengono numerose vitamine (A, B1, B2, B3, C, E), minerali ed oligoelementi (calcio, ferro, potassio, manganese, zinco, rame), clorofilla, proteine ed aminoacidi, flavonoidi (quercetina, luteina, zeaxantina, canferolo). La straordinaria ricchezza di nutrienti della Moringa spiega il fatto che questa pianta sia conosciuta come “L’albero dei miracoli”.

I semi di Chia (Salvia hispanica), originari dell’America centrale, sono tra i più piccoli semi commestibili. Da secoli sono considerati alimento energizzante in virtù della ricchezza di omega-3, calcio, ferro, fibre, mucillagini e proteine.

La clorofilla, il pigmento verde presente nei vegetali, vanta proprietà antiradicaliche, disintossicanti, energizzanti e antianemiche. Si trovano alte concentrazioni di clorofilla nei vegetali a foglia verde, nei germogli, negli ortaggi di colore verde scuro e nelle erbe (di orzo e di grano).

La Spirulina è un’alga blu microscopica della famiglia delle Cyanophyceae, che cresce naturalmente nelle acque tropicali o subtropicali. È naturalmente ricca di aminoacidi, proteine e carotenoidi, tra cui il beta-carotene (pro-vitamina A). E’ una buona fonte di ferro e di acido gamma-linolenico (omega-6).

Indubbiamente i Superfood presentano qualità nutrizionali interessanti e possono essere validi integratori in periodi di stress o di aumentato fabbisogno. I loro nutrienti, però, si ritrovano facilmente anche in frutti e verdure meno esotici, meno costosi e reperibili tranquillamente anche dai nostri contadini. Nelle varie culture molte di queste piante definite Superfood vengono tradizionalmente utilizzate in virtù delle loro spiccate proprietà ma l’azione miracolosa a loro attribuita è ovviamente una pura invenzione del marketing. Ricordiamo poi che la natura è sempre la più saggia e che ad ogni latitudine permette lo sviluppo di piante ricche dei nutrienti che servono a quelle popolazioni.

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