CISTITE: RIMEDI NATURALI E PREVENZIONE

La cistite è un’infiammazione delle vie urinarie che colpisce in misura maggiore il genere femminile. I sintomi sono facili da riconoscere e piuttosto fastidiosi: bruciore durante la minzione, stimolo continuo a urinare, dolore nella parte inferiore dell’addome.

Una delle cause più comuni è rappresentata dalla presenza di batteri, in genere di origine intestinale, come l’Escherichia coli, i quali possono risalire attraverso l’uretra verso la vescica. Da questo è evidente come qualsiasi trattamento terapeutico e preventivo non può prescindere dalla salute intestinale. Un’alimentazione ricca di acqua, frutta, verdura e cereali integrali è assolutamente consigliata mentre l’eliminazione di zuccheri raffinati è importantissima, anche per ostacolare la proliferazione di funghi quali la candida. Fondamentale è poi l’integrazione di fermenti lattici, soprattutto Lactobacilli, Bifidobatteri e Streptococchi.  Infatti una delle cause della cistite è rappresentata da un’alterazione della permeabilità intestinale, con possibilità per alcuni batteri di migrare nel distretto uro-genitale. Molto utile si rivela in questo senso l’estratto di semi di pompelmo  (Citrus maxima o grandis) per le sue proprietà antibiotiche a largo spettro. Sarebbe meglio evitare il più possibile l’utilizzo di farmaci antibiotici i quali, per risolvere i sintomi, danneggiano la flora intestinale, predisponendo a nuove future infezioni.

Una delle piante più attive sull’apparato urinario è senza dubbio l’uva ursina (Arctostaphylos uva-ursi). Di questo piccolo arbusto sempreverde si utilizzano a scopi terapeutici le foglie, ricche di glicosidi idrochinonici (arbutina e metilarbutina), tannini e flavonoidi. Le proprietà dell’uva ursina sono conosciute e sfruttate fin dal XIII secolo in Gran Bretagna dove le foglie erano usate nelle patologie della vescica e dei reni e per contrastare le infiammazioni del tratto urinario. Oggi si riconoscono all’uva ursina proprietà antibatteriche (attribuite principalmente all’arbutina), astringenti e antiinfiammatorie a livello del tratto genitourinario. Si consiglia il suo uso principalmente in caso di cistiti, uretriti e prostatiti.

Interessante è anche l’utilizzo del mirtillo rosso americano (Vaccinium macrocarpum), il cui frutto favorisce il drenaggio dei liquidi, la funzionalità delle vie urinarie e la regolarità del transito intestinale. La sua azione antibatterica lo rende ideale nel trattamento della cistite.

Molte altre piante possono, inoltre, essere contemporaneamente adoperate per favorire la diuresi. Infatti, in caso di cistite o di infezioni delle vie urinarie, non sarà solo utile un intervento antisettico ma anche la stimolazione dell’eliminazione dei liquidi: l’ortica, l’equiseto, l’ortosifon, la gramigna, la verga d’oro, la parietaria, l’erica, il ginepro, la betulla e la pilosella sono gli esempi più famosi.

Tanti sono anche gli oli essenziali che possono essere utilizzati come supporto. Aggiungere al detergente intimo poche gocce di olio essenziale di niaouli e di tea tree ne aumenta l’azione antibatterica. Gli stessi oli, con in più il timo thuyanolo, possono essere anche assunti per bocca in fase acuta.

Un approccio terapeutico completo ed olistico non dovrebbe poi dimenticare di considerare la componente psicosomatica. Nella cistite si assiste spesso ad una difficoltà inconscia a lasciarsi andare per la paura di perdere il proprio spazio e il controllo di sé. Ecco allora che urinare diventa doloroso, simbolo del trattenere interiore che la persona sta attuando. L’apparato urinario è inoltre simbolicamente legato alla sfera della sessualità. Spesso dietro cistiti recidivanti si nasconde un’educazione morale rigida che ingabbia le pulsioni sessuali impedendo di vivere la femminilità con libertà.

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