LA FIABA COME PATRIMONIO SPIRITUALE

Le fiabe sono patrimonio spirituale dell’umanità. Da sempre parlano un linguaggio universale che arriva dritto al cuore di chi le ascolta. Non a caso derivano da una tradizione di tipo orale (ricostruita con grande cura ad esempio dai fratelli

Grimm), proprio per risvegliare nell’anima immagini che nulla hanno a che vedere con la sfera razionale, attivata soprattutto dalla lettura di testi scritti.

Le fiabe, declassate nel corso dell’evoluzione a mere “storie per bambini”, nascono dai residui dell’antica chiaroveggenza, quella capacità dell’uomo di attingere direttamente nel mondo spirituale. Con l’evoluzione, essendo venuta meno la possibilità di “guardare” in modo limpido oltre il velo di Maya che separa il mondo materiale da quello spirituale, rimane all’uomo una chiaroveggenza per immagini e le immagini percepite vengono trasferite sotto forma di racconto.

Le fiabe, quindi, parlano all’anima umana e lo fanno ricordandole la sua origine e illustrandole i passi necessari per ritornare a casa, alla casa celeste da cui tutti proveniamo. Ecco il motivo per cui dovrebbero essere alla base di qualsiasi pedagogia, perché descrivono oggettivamente il percorso dell’umanità, raccontando attraverso le immagini il “dolore” che ognuno sperimenta alla nascita fisica, quando abbandona momentaneamente la sua dimora celeste precipitando nelle vicende materiali.

Per i bambini, che vivono in una realtà nella quale la logica non ha ancora esteso il suo dominio, le fiabe, parlando il linguaggio del cuore, sono un vero e proprio nutrimento dell’anima. Proprio perché di cibo spirituale si tratta, esse sono adatte anche agli adulti i quali, raccontandole con il giusto atteggiamento di devozione e di verità, sperimentano attraverso simboli ed immagini gli archetipi che vivono nell’inconscio collettivo.

Ecco che in molte favole il principe, simbolo del Sé superiore, parte alla ricerca della sua principessa, simbolo dell’anima, in un viaggio che ha come obiettivo il Ricongiungimento tra Spirito ed Anima. Ecco che il drago è una prova da superare sulla strada verso il Bene. Ecco che le nozze, lieto fine di molte fiabe, richiedono un’epoca di preparazione, culminante con un ballo, simbolo della danza dell’anima che si ricongiunge con quel Sé Spirituale a lungo dimenticato.

Ecco il mistero dell’evoluzione umana raccontato in fiaba: dopo esserci allontanati sempre di più dalla parte più sottile e spirituale della Terra è arrivato il momento di ritornare ad essere Uno e di celebrare finalmente le nozze con il nostro Sé superiore. È arrivato il momento di “sposare” quella parte che attende un degno riconoscimento.

I bambini che ascoltano le fiabe diventeranno adulti più capaci di guardare alla loro vita con atteggiamento spirituale, che sapranno riconoscere ed accettare le prove sul loro cammino. Se vogliamo creare un’umanità nuova ricominciamo a raccontare le fiabe ai bambini!

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