IL SONNO DEI SUDDITI

I Sudditi dormono. Dormono beatamente. Accettano senza protestare le decisioni di Sua Maestà e si autoconvincono che

queste siano sagge e giuste.

I Risvegliati sono desti. Osservano e accettano ciò che non possono cambiare.

 

 

I Sudditi annuiscono e continuano a fare i bravi. Non si oppongono più a niente perché non capiscono nemmeno a cosa dovrebbero opporsi.

I Risvegliati comprendono e stanno in ascolto con presenza e centratura.

 

 

I Sudditi hanno paura di morire. La paura di morire è causa della loro morte.

I Risvegliati credono nell’immortalità dello Spirito.

 

 

I Sudditi si lamentano ma sono così stanchi e demotivati che non trovano le forze per cambiare le cose.

I Risvegliati stanno in silenzio e trasmutano il loro mondo interiore.

 

 

I Sudditi sono incatenati ma non si rendono conto delle loro catene e si illudono di essere liberi.

I Risvegliati vivono nella consapevolezza della libertà della loro anima, che nessuna prigionia potrà mai limitare.

 

 

I Sudditi sono stati così ben istruiti da credere a tutto senza mai dubitare. Rispettano le regole perché così è stato loro insegnato.

I Risvegliati sono alla ricerca della Verità che si nasconde dietro le apparenze.

 

 

I Sudditi potrebbero svegliarsi ma il sonno dell’incoscienza è decisamente più comodo.

I Risvegliati sanno che il loro risveglio è come un’onda che, con il tempo, desterà anche i Sudditi.

 

 

I Sudditi potrebbero organizzare una rivolta pacifica per riprendersi il proprio potere e invece dormono. Dormono beatamente.

I Risvegliati combattono con le armi dell’Amore e della presenza lucida. Sanno che la vera rivoluzione è per prima cosa interiore.

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