ARGENTO COLLOIDALE, un antibiotico naturale

L’argento colloidale è un prodotto nel quale minuscole particelle di argento ionizzate rimangono sospese in un solvente senza sciogliersi. Con la parola colloidale si indica, infatti, un composto nel quale sono presenti

sostanze in stati fisici diversi (solido e liquido) che non reagiscono e non sono solubili tra loro.

Fin dall’antichità si conoscono le proprietà antibatteriche e disinfettanti dell’argento. Già al tempo di greci e romani si era soliti utilizzare utensili in argento o conservare piccoli quantitativi di cibo in recipienti d’argento. Prima dell’avvento degli antibiotici l’argento era ampiamente utilizzato in ambito medico per difendere il corpo dalle infezioni batteriche, virali e fungine. Studi recenti confermano questi usi tradizionali, dimostrando come l’argento colloidale sia in grado di penetrare nelle cellule di più di 650 organismi patogeni (virus, batteri, funghi, parassiti) provocandone la morte.

A differenza dei moderni antibiotici di sintesi l’argento colloidale non determina resistenza, non danneggia la flora batterica intestinale e non indebolisce le difese immunitarie.

I prodotti a base di argento normalmente presenti in commercio hanno una concentrazione di argento che varia dai 5 ai 20 ppm; si consigliano in genere concentrazioni di 10 ppm. Per capire se quello che abbiamo acquistato è vero argento colloidale e non semplicemente argento ionico, molto comune in commercio ma sprovvisto di azione battericida, è opportuno verificare alcuni aspetti: il vero argento colloidale è trasparente con una leggera colorazione ambrata; non fa schiuma se agitato e non produce nuvole biancastre se addizionato con sale da cucina.

Essendo un liquido inodore e insapore (a parte un leggerissimo gusto metallico) può essere utilizzato sia per via esterna che interna, su adulti, bambini, vegetali e animali. Può essere applicato puro sulla pelle in presenza di dermatiti, herpes, acne, ferite, verruche, piaghe, ustioni e per disinfettare la pelle; vaporizzato in aerosol per le patologie del cavo orale; come collirio per problematiche degli occhi; diluito in poca acqua per gargarismi; per lavaggi ed irrigazioni vaginali, in presenza di infezioni batteriche o candida. Ad uso interno è preferibile tenere sotto la lingua per circa un minuto una ventina di gocce per poi deglutire.

 

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