LA MAGIA DELLA LAVANDA

A luglio i campi di lavanda risplendono di un colore violetto intenso ed emanano un profumo talmente inebriante da lasciare senza fiato.

La specie di lavanda principalmente utilizzata a scopi terapeutici è la Lavandula angustifolia.

Appartenente alla famiglia delle Labiate la lavanda è un piccolo arbusto ramificato, alto circa 60 cm. Le foglie sono allungate, arrotondate ai margini e si elevano verso l’alto formando i fiori di colore azzurro-viola, riuniti in spighe.

 Fin dall’antichità questa pianta è stata utilizzata per le sue proprietà sedative e calmanti del sistema nervoso centrale, antispasmodiche, anticonvulsivanti e antimicrobiche. Molto ampio è anche il suo uso in cosmesi, soprattutto nella produzione di profumi, di detersivi e come antitarmico.

A livello scientifico la lavanda è stata oggetto di numerosi studi che hanno identificato i principi attivi concentrati nelle sommità fiorite. L’olio essenziale in esse contenute presenta delle molecole specifiche chiamate linalilacetato, linalolo, canfora e cineolo. Il linalilacetato è responsabile dell’effetto rilassante e tonificante dell’olio essenziale di lavanda, agendo in maniera simile a noti sedativi come le benzodiazepine e i barbiturici. Stimola la produzione di serotonina nel cervello agendo come calmante e antidepressivo. Il linaloolo può vantare proprietà antimicrobiche rendendo la lavanda ed, in particolare, il suo olio essenziale, ottimo nel trattamento di ferite, tagli, punture di insetti e molti altri problemi della pelle. La canfora e il cineolo mostrano invece un’azione stimolante, antipiretica, antispastica ed espettorante. A seconda della diversa percentuale di queste molecole si differenziano le varie specie di lavanda.

Molto interessante è anche l’utilizzo dell’olio essenziale sul piano energetico, psicologico e spirituale. La lavanda, calmando il corpo astrale, si rivela particolarmente utile in caso di rabbia, collera o semplice irritabilità. Annusare il suo profumo aiuta contro la depressione, nelle sindromi maniacali e a spegnere la confusione mentale a favore, invece, di un ascolto più intuitivo. Favorisce il ritrovamento della pace interiore e un’accettazione più profonda di se stessi.

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