LE ALGHE

Se l’utilizzo delle alghe nel mondo occidentale viene solo associato al sushi, in Oriente il loro consumo è antico quanto quello delle verdure.

In effetti le alghe altro non sono che “verdure di mare” che crescono nell’acqua marina dalla quale assorbono e concentrano nutrienti, in particolare lo iodio. Sono ricchissime di vitamine, minerali e oligoelementi, rivelandosi estremamente utili in caso di astenia, demineralizzazione, ipotiroidismo, ipercolesterolemia; svolgono un’azione depuratrice, eliminando le tossine e i gas intestinali.

Oltre a rendere più digeribili i legumi, aggiungendone un pezzetto durante la cottura, le alghe esaltano il sapore di mare dei piatti a base di pesce. Un’altra modalità per assumere le alghe e per farle mangiare anche ai bambini, di nascosto, è quello di frullarle in modo da ottenere una polvere da aggiungere in pizzichi a tanti piatti, dai cereali ai sughi, dai secondi alle verdure. Una possibilità è anche quella di frullarle insieme al sale marino integrale: diventa un modo naturale di assumere iodio in piccole quantità e regolarmente.

 

Anche nel caso delle alghe esistono molte varietà:

ALGA KOMBU: colore marrone-verde, foglia larga e lunghezza di 3-7 metri. Si rivela particolarmente utile per il trattamento di artriti, malattie vascolari, polmonari e a livello intestinale. Rende i capelli forti e lucidi. Si usa nella cottura dei legumi per evitare fermentazione intestinale.

 

 

ALGA NORI: colore da rosa a bruno, larghezza 25 cm circa. Dopo la raccolta viene seccata e compressa in fogli sottili. È l’alga più ricca di proteine. Nella tradizione orientale viene utilizzata per avvolgere riso bianco e pesce crudo (sushi).

 

 

 

ALGA ARAME: aspetto e uso simile alla hiziki.

 

 

 

 

ALGA WAKAME: colore marrone scuro, foglia larga 30 cm e lunga 1,5 metri. Agisce depurando il fegato e aiuta l’organismo a depurarsi dalle scorie radioattive e dai metalli pesanti.

 

 

 

ALGA DULSE: piccola e rossiccia si può mangiare cruda dopo essere stata a bagno per reidratarsi. Si usa da sola, per insaporire le verdure o nelle zuppe

 

 

 

ALGA HIZIKI: colore marrone scuro, quasi nero, foglie piccole, quasi cilindriche, simili nell’aspetto ai rami degli alberi. È la più ricca di minerali e oligoelementi, contiene molto colesterolo. Ottima per la salute dei capelli, è indicata alle donne in gravidanza.

 

 

 

ALGA AGAR AGAR: colore dal rosso scuro al bruno verde. Presenta un grande contenuto di mucillagini e alginato e viene usata nell’industria dolciaria come addensante per la preparazione di budini, gelati, gelatine.

 

 

Interessante è anche l’utilizzo delle alghe brune. Il loro elevato contenuto in iodio, sali potassici, polisaccaridi, mucillagini, clorofilla, proteine, caroteni, vitamina C e vitamina B1 le rende, da sempre, utile per la cura dell’obesità. A livello cosmetico sono utilizzate nel trattamento di adiposità e cellulite in quanto possiedono proprietà ammorbidenti, lenitive, tonificanti e stimolanti della circolazione sanguigna.

 

La più famosa tra le alghe brune è sicuramente il Fucus vesiculosus, conosciuto anche come quercia marina: il suo nome deriva dalla presenza sulla sua superficie di cavità simili a piccole vescicole.

Lo iodio, contenuto nel Fucus sia in forma inorganica che legato a proteine, viene assorbito con facilità dall’organismo e va a concentrarsi nella tiroide dove viene incorporato negli ormoni tiroidei. Questi stimolano a loro volta il metabolismo basale con un conseguente incremento della metabolizzazione dei grassi (azione dimagrante e anticellulite). Gli Alginati contenuti nel fucus hanno la proprietà di formare gel viscosi che proteggono la mucosa dello stomaco e ne riducono la secrezione acida. Inoltre, rigonfiandosi nello stomaco, possono provocare senso di sazietà e una diminuzione dell’assorbimento dei grassi.

Un’altra alga bruna molto utilizzata è la Laminaria digitata, ricca di vitamine (A, B, C, D ed E) e oligoelementi come lo iodio (in concentrazione 10 volte maggiore che nel fucus). Presenta proprietà remineralizzanti, stimolanti, dimagranti e si rivela utile contro la stanchezza, l’arteriosclerosi, l’obesità, l’invecchiamento e come coadiuvante nei disturbi della menopausa.

È tradizionalmente raccomandata nelle diete dimagranti: è infatti presente nei prodotti anti-fame perché ha la capacità di ingrandire enormemente le sue dimensioni creando un senso di sazietà. In campo cosmetico e talassoterapico l’alto livello di iodio organico la rende utile nel regolare la lipolisi, ovvero la scissione enzimatica e demolizione metabolica dei lipidi all’interno delle cellule adipose. Per via interna favorisce la circolazione dei liquidi interstiziali, riducendo progressivamente la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite.

 

 

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