CELLULITE: VISIONE PSICOSOMATICA

Con l’avvicinarsi dell’estate si ripresenta puntuale lo spettro della cellulite, problema che affligge molte donne le quali, al solo pensiero di dover indossare nuovamente bikini e pantaloncini, corrono ai ripari

spendendo molti soldi e affidandosi alle cure più disparate. La cellulite, però, lungi dall’essere un semplice inestetismo, consiste in una degenerazione del tessuto connettivo e viene definita a livello scientifico come liposclerosi o panniculopatia edemato-fibro-sclerotica.

La sua caratteristica principale è un drenaggio insufficiente dei liquidi interstiziali i quali, accumulandosi, generano modificazioni progressive che vengono generalmente descritte in quattro fasi.

Anche dal punto di vista psicosomatico la cellulite deve essere osservata come il risultato di una stagnazione di liquidi nella matrice extracellulare. L’acqua che non scorre indica la presenza di qualcosa che “frena” il suo percorso: paure, ansie, preoccupazioni, insicurezze sono i più comuni blocchi che ostacolano il fisiologico fluire dei liquidi e della vita.

Il fatto che la cellulite colpisca soprattutto le donne e, in misura prevalente, le zone erogene del corpo femminile (natiche, fianchi, cosce), ci parla metaforicamente di una femminilità compressa, non accettata, rifiutata o vissuta con sensi di colpa. La stagnazione produce “cuscinetti” che assomigliano ad un tentativo di proteggere quelle parti del corpo particolarmente legate al contatto erotico e al piacere sessuale.

Da questo punto di vista la cellulite assomiglia ad una corazza che la donna produce inconsciamente per proteggersi dall’eventualità di ulteriori sofferenze, ad esempio in seguito a traumi legati alla sfera sessuale o a delusioni amorose traumatiche. È come se il rischio di un nuovo coinvolgimento affettivo e intimo fosse percepito così pericoloso da giustificare un “imbruttimento”, sinonimo di sicurezza.

Se la fitoterapia ci offre numerosi rimedi in grado di stimolare il drenaggio linfatico e venoso (betulla, ippocastano, cipresso, centella asiatica, edera …), la floriterapia (Billy Goat Plum, Five Corners, Sturt Desert Rose, Sexuality, Self Confidence) e l’aromaterapia (gelsomino, ylang ylang, neroli, rosa, lavanda) ci aiutano a portare pace nel femminile, a migliorare l’autostima, a vivere la sessualità con libertà e a far ricominciare a fluire la nostra vita.

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